lunedì, 06 luglio 2009

Tutta colpa di Andrea
La Marta è in campeggio all'Elba con l'ARCIragazzi e noi si approfitta per darsi alla bella vita: cene con gli amici e film a gogò.
Qualche anno fa ho rivisto dopo molti anni un amico cinefilo, che vende libri d'arte. Ricordo di aver visto con lui, in gioventù, Blood Simple , il primo lungo di Joel Cohen (1984): erano gli anni del cinema al Forte Belvedere, due film in successione; quella sera dopo Cohen vedemmo La finestra sul cortile o un altro Hitchcock .
Dunque Andrea, il cinefilo, mi dice vai a vedere Dopo mezzanotte (2004), di Davide Ferrario, un film da cinefili. Ci vado (perchè di Andrea B. mi fido) e mi piace molto: non conoscevo il regista, che aveva già fatto alcuni film, di alcuni ricordavo il titolo.
Di Tutta colpa di Giuda-una commedia con musica avevo visto il trailer e mi ero ripromesso di vederlo, magari nel recupero delle arene estive, come è stato. Gran bel film, originale divertente e anche profondo nelle sue riflessioni sul carcere e sul vangelo.
Ora vado a ricercare gli altri film di Ferrario.
P.S.
Negli anni '80 lo stesso Andrea B., appassionato di arte come e più che di cinema, mi consiglio di leggere La pittura fiorentina e il suo ambiente sociale nel Trecento e nel primo Quattrocento di Frederick Antal. Lo comprai allora e ogni tanto ho iniziato a leggerlo, nel tentativo di colmare una delle mie tante lacune (le cose che vorrei conoscere). L'arte (e il libro dell'Antal) sono una delle non poche cose a cui vorrei dedicarmi da pensionato, fra sei mesi o poco più, se tutto va bene.
postato da: giannitos alle ore 13:31 | Permalink | commenti
categoria:cinematografo, segnalibri, frammenti di memoria
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